
Siderno è una moderna cittadina situata sulla costa dell'alto Ionio reggino,a 100 km da Reggio Calabria, capoluogo di provincia, e a 90 km da Catanzaro, capoluogo di regione.
Ha una popolazione di 16.734 e si estende per 31,49 kmq.
Questa cittadina negli ultimi decenni si è trasformata rapidamente, raggiungendo un'ottima modernizzazione, che consente ai suoi abitanti la possibilità di mantenere un buon tenore di vita.
La modernizzazione è stata raggiunta senza cancellare il suo passato, infatti, Siderno cerca di costruire il suo futuro investendo gran parte sul suo passato e sulla sua storia.
Il Centro cittadino è caratterizzato da strade ampie, grandi piazze e spazi di verde pubblico, mentre il centro storico presenta viuzze e palazzi signorili di epoca medievale.
Il Lungomare, detto “ delle Palme”, è il fiore all’occhiello della Città e rappresenta un vero e proprio punto di ritrovo per gli abitanti e per i turisti che d’estate trascorrono le vacanze. Grazie al clima temperato, che raggiunge i 10/15° d’inverno e i 25/30° d’estate, possono fare lunghe passeggiate, ammirare il vasto panorama che spazia da Punta Stilo a Capo Spartivento, sostare in uno dei numerosi locali pubblici, praticare gli sport preferiti, grazie anche alla presenza di alcuni impianti sportivi di tennis, pallacanestro e calcetto, e, infine, respirare il benefico iodio di cui è ricco il nostro mare Jonio.
D’estate il lungomare acquista un aspetto ricco di profumi, sapori e allegria, che danno l’idea di trovarsi come a casa propria. La spiaggia viene dotata di servizi basilari di pronto soccorso, ristorazione e sicurezza; i numerosi lidi privati si alternano a spazi di spiaggia libera per uguale estensione. Morfologicamente è costituita da sabbia bianca e fine, che sulla battigia si alterna a tratti di pietrisco. L'acqua marina, ricca di plancton, è molto pulita, abbastanza calda, tanto da permettere, in estate, il bagno sino a serata inoltrata. Il mare è molto pescoso e consente di praticare sia la pesca da postazione, che quella d'altura. Il fondale è a tratti sabbioso, a tratti ghiaioso.
Il lungomare è arricchito da una serie di opere dello scultore Giuseppe Correale, nato a Siderno nel 1926, formatosi artisticamente a Firenze, dove a fine anni Quaranta seguì gli studi del pittore Annigoni e dello scultore Vigni. Correale emigrò nel 1956 negli USA, a New York, dove frequentò l’Acccademia di Belle Arti ,“Art Students League”.
Tra le opere che si possono ammirare troviamo il caratteristico monumento ai marinai, realizzato nel 1990 che rappresenta il mare e la vita del marinaio. L’artista ha voluto rappresentare sull’albero maestro tre gabbiani e sulla vela la luna, mentre alla base un vortice, simbolo dei pericoli che i marinai affrontano quotidianamente.
Un’altra meravigliosa opera è la scultura che, nel Giugno del 1995, è stata posta nella parte sud del lungomare cittadino. L’opera, alta circa tre metri, uscita dalle mani del maestro sidernese, è imponente, vivida di spiritualità e di tensione morale, è dinamica e salda allo stesso tempo.
Dello stesso scultore troviamo, al centro del paese, in Piazza Cavour, il monumento a Michele Bello eretto nel 150° anniversario della morte del martirio del giovane intellettuale sidernese, ribellatosi al dominio borbonico e che fu condannato a morte e fucilato a Gerace il 2 ottobre 1847.
Siderno ha un ruolo molto importante nell’intero comprensorio dell’alto Jonio reggino, denominato “Riviera dei Gelsomini”, per la presenza di numerosi uffici pubblici, dell’ospedale civile, delle sezioni del tribunale, del commissariato di polizia, dei vigili del fuoco e delle scuole presenti sul territorio. Ultimamente è stata inaugurata la biblioteca comunale “ Armando Latorre”, che offre la possibilità di consultare e/o prendere in prestito un numero elevato di volumi e di accedere ad Internet grazie ad un ben attrezzato Internet - Point. La biblioteca prende il nome dal critico e storico della letteratura nato a Siderno nel 1922, che ha lasciato importanti ed interessanti volumi e saggi, di cui non pochi inediti. Armando Latorre si è distinto per le sue capacità di lettore e per l’illimitata curiosità culturale; impegnato politicamente, per molti anni fu uno tra i critici più conosciuti ed apprezzati de “L’Unità”.
Al centro del paese troviamo la chiesa intitolata a Maria Santissima di Portosalvo, che rappresenta, nelle sue varie fasi, la testimonianza della crescita e dello sviluppo di Siderno Marina.
La Chiesa, si affaccia sul Corso della Repubblica, che la separa dalla piazza omonima. Non si hanno notizie certe circa la sua prima fondazione, ma da un documento rinvenuto all'archivio di Reggio Calabria si è saputo che la Chiesa originaria esisteva già nel 1693, in quanto un gruppo di cittadini della Marina di Siderno reclamava all'Intendente della Provincia di Reggio Calabria la restituzione di una campana che, l'Arciprete di Siderno Superiore, aveva trasferito presso la Chiesa di S. Maria dell'Arco, dove si trova ancora oggi, e sulla quale è impressa un iscrizione in cui si legge: "1693 - SANTA MARIA DI PORTOSALVO ORA PRO NOBIS A DEVOTIONE DI GIUSEPPE CORSARO". La chiesetta originaria era in cattive condizioni, tanto che i marinai posavano dentro la stessa le loro reti da pesca. Dopo il disastroso terremoto del 1783 gli abitanti cominciarono a trasferirsi dalla Siderno collinare alla Marina, così la crescita della popolazione rese necessario dare avvio ai lavori per la costruzione della nuova chiesa, che fu completata intorno al 1809. La vecchia chiesa di Santa Maria di Portosalvo venne dichiarata inagibile nel 1944, venne così abbandonata e “smontata” delle sue suppellettili e fece la fine della torre Tamburi.
L’arciprete Raschellà, approfittando di ciò, occupò la nuova chiesa, non ancora ultimata, che si trovava sul lato opposto della strada omonima che la fiancheggiava. Il suolo dove sorgeva la chiesetta iniziale venne destinato a piazzetta, al centro della quale venne innalzata, nel 1959, una colonna sormontata da una statua in marmo rappresentante la venerata immagine della patrona. L'edificio sacro odierno, di stile rinascimentale, è lungo quarantadue metri e largo sedici;
ha tre navate con un ingresso frontale e due laterali. In fondo, nell'abside, c'è una nicchia monumentale, dove si trova la statua lignea della Madonna di Portosalvo, di cui non si conosce con esattezza né il nome del suo scultore, né la data precisa della realizzazione; fonti imprecisate parlano del suo arrivo a Siderno avvenuto nel 1819. La statua della Vergine, ritratta in una posizione di incipiente movimento, è strutturata su uno studio meticoloso del pondus che trova perfetta corrispondenza nella gestualità. Alla gamba destra ritratta corrisponde il braccio sinistro portato all’interno per sostenere il Bambino Gesù;
viceversa, alla gamba sinistra protesa in avanti fa pendant il movimento del braccio destro che stende pietosamente il mantello sopra le piccole case ai suoi piedi. L’immagine si presenta, così, ai fedeli nella complessa iconografia di Madre e Regina, sotto il cui manto simbolicamente si rifugia la Città in un eterno gesto d’amore e di affidamento filiale.
All’interno della chiesa si possono ammirare, inoltre, un altare monumentale con sei bassorilievi, dove furono suggellate le reliquie di S. Ilario e S. Prospero quando la Chiesa fu consacrata, il 22 aprile 1953;
la balaustra, che adorna la Cantoria; l’artistico pulpito, oggi adibito ad ambone; il fonte battesimale; una vetrata artistica, realizzata a Firenze dal maestro vetraio Guido Polloni e inaugurata nel 1957 in occasione dei festeggiamenti in onore a Maria SS. di Portosalvo, ed un’altra vetrata collocata nell’attuale cappella del SS. Sacramento, raffigurante la Pentecoste, anch’essa di scuola fiorentina e realizzata nel 1983.
Numerosi, inoltre, gli affreschi ad opera dell’artista Guido Faita, originario di Montalto Uffugo, come, ad esempio, il dipinto sulla volta dell’abside, che rappresenta il trionfo della Chiesa o quello sulla cupola, a forma ottagonale, raffigurante l’Assunzione della Beata Vergine, il dipinto
dell’Annunciazione, della Nascita, della Pentecoste e i bellissimi affreschi della cappella del Santissimo Sacramento, che ricordano alcuni momenti della vita di Gesù. Particolare, invece, e degno di nota, quello raffigurante l’intervento miracoloso della Madonna di Portosalvo in favore di alcuni pescatori sidernesi, miracolo avvenuto il 29 Aprile 1958.
Bellissime anche le statue, alcune delle quali antiche, tra cui, ad esempio, la statua lignea ‘800esca di San Francesco di Paola, patrono della Calabria e compatrono della nostra città;la statua, nel 2002, è stata sottoposta a restauro ed ha riacquistato il suo pristino splendore, con il ritorno alle policromie originali, interessanti soprattutto nel trattamento degli incarnati. Anche se la struttura del saio e la resa di alcuni particolari appare non ben definita, talvolta quasi abbozzata, risalta in questa scultura, più di ogni altra caratteristica, l’espressività intensa e benevola del viso del Santo.
Un’altra opera ammirata da tutti e di valore assoluto è la porta bronzea realizzata dallo scultore Correale; opera in cui l’artista è riuscito “…attraverso l’arte ad esprimere l’anelito e lo sforzo umano di poter varcare i confini della terra ed elevarsi fino all’infinita bellezza e perfezione di Dio.” La porta, inaugurata il 13 Febbraio del 1988 da Mons. F. Tortora , è divisa in otto pannelli, raffiguranti i misteri e alcuni episodi della vita di Gesù.
Sempre al centro del paese troviamo l’altra parrocchia, intitolata a Santa Maria dell’Arco, ma conosciuta anche come Chiesa di S. Caterina, dal nome del rione in cui sorge. La chiesa fu costruita intorno alla prima metà del 1500 e venne danneggiata più volte dai terremoti; in seguito ricostruita alla fine dell’ ‘800. La chiesa ha una struttura molto semplice e l’interno è ad una sola navata. All’interno della chiesa si può ammirare il quadro raffigurante la Madonna dell’Arco, datato 1910, ed inoltre una statua lignea dell’artista sidernese Correale, scolpita con un unico tronco di legno e intitolata alla “Madonna della Pace”.
Siderno offre, ai turisti e non, la possibilità di visitare la diga sul Lordo, progettata negli negli anni '60 dall’Ing. Giorgio Vicentini, per conto del Consorzio di Bonifica di Caulonia.
I lavori della diga (o meglio dello sbarramento del torrente Lordo, cosiddetto poiché non supera l’altezza di 20 metri) ebbero inizio intorno al 1983, dopo approfondite indagini geologiche e geotecniche. Il progetto venne successivamente adeguato alle nuove norme tecniche.
La struttura dispone oggi di un lago con una superficie di circa 70 ettari e una capacità di circa 8 milioni di metri cubi d’acqua. La captazione dell’acqua avviene mediante gallerie drenanti che raggiungono il cuore della Limina e che portano a valle acque di ottima qualità. La regolamentazione delle acque è annuale (da Dicembre ad Aprile è previsto l’immagazzinamento delle portate di acqua; da Aprile fino a Settembre, invece, le acque immagazzinate vengono erogate a beneficio dei comprensori agricoli a valle del bacino.
La diga, sulla base del progetto iniziale, doveva servire ai soli fini irrigui; con gli anni, però, ci si è resi conto che la diga poteva rappresentare una occasione di sviluppo del territorio e si è cercato di farla diventare una specie di oasi naturalistica. La diga è facilmente raggiungibile dal centro cittadino. Il Consorzio di Bonifica intende realizzare zone pedonali, percorsi a cavallo, una pista ciclabile per cercare di coniugare l’aspetto agricolo ambientale a quello turistico, per far sì che la diga possa divenire un parco ambientale, faunistico e ricreativo. Di recente è stato effettuato un collaudo tecnico, con conseguente svuotamento di circa 4 milioni di metri cubi d’acqua.
Lo sport a Siderno, come già accennato nei cenni storici, ha scritto pagine importanti: dal calcio al ciclismo, dall’atletica al basket e al tennis. Anche oggi tanti sport vengono praticati grazie anche alle strutture di cui, i cittadini e non, possono usufruire, come, ad esempio, lo Stadio Comunale , un impianto sportivo di prim'ordine, con un campo da gioco circondato da una pista di atletica leggera ad otto corsie in manto sintetico. All’interno della struttura si trova, inoltre, un' ampia tribuna scoperta e una coperta, l'attrezzatura per il salto in lungo, in alto e con l'asta, il lancio del peso, del disco e del martello, un campo di pallamano.
Altra struttura importante, situata sul lungomare cittadino, il Tennis Club, fondato nel 1968 da Aldo De Leo. Durante questi anni sono stati raggiunti diversi traguardi e tanti atleti hanno sviluppato la storia del tennis sidernese . Il circolo è patrimonio di tutti, dei soci che ne usufruiscono, ma anche di tutti gli altri cittadini. Tra i tanti obiettivi che si pone, c’è un traguardo, che ha ampiamente raggiunto: avvicinare tanti bambini e ragazzi al tennis.
Ininterrottamente dal 1968, ogni anno si svolge il Torneo Nazionale di Tennis, che rappresenta un appuntamento importante per i tennisti italiani; va ricordata, infatti, la partecipazione delle racchette reggine Travia, Bianco, Massara, Romeo, Cozzupoli, Santagat Truglio, ecc. e atleti che vestirono la maglia azzurra, come Magnelli, Cierro e Di Mauro.
Altra struttura è l’Associazione YMCA di Siderno che da anni svolge, grazie all’aiuto dei volontari, attività sociali rivolte alla cura, occupazione, preparazione morale e fisica dei giovani nello spirito cristiano di solidarietà. L’attività sportiva preminente è quella del basket , infatti, il “Basket YMCA Siderno” è affiliato alla Federazione Italiana Pallacanestro dal 1956 e partecipa al campionato di serie C2 e a tutti i campionati giovanili.
Siderno si è sempre distinta per la capacità produttiva ed imprenditoriale, infatti il commercio, fin dai primi anni del secolo scorso, è stato il settore trainante. Oggi esistono numerosi negozi di ogni genere, moderni supermercati e grandi centri commerciali. Come ad esempio:
CENTRO COMMERCIALE “I PORTICI”, aperto il 2 agosto 1998 che ospita una varietà di negozi ed in più vi si può trovare un bar, un’edicola ed un ampio parcheggio. Il centro commerciale è aperto tutti i giorni orario no stop.
CENTRO COMMERCIALE “LA GRU” è una vera e propria piazza ricca di bellissimi negozi dove fare shopping, vi sono , inoltre, punti di ristoro (bar, pizzeria, fast food). Aperto 7 giorni su 7, dalle 9.00 alle 21.00. Nel mese di Novembre del 2005 hanno avuto inizio i lavori di ampliamento del centro che si sono conclusi a dicembre 2006 con tanti negozi e servizi in più. Il centro offre ai propri clienti una vasta area di parcheggio.
L’agricoltura, basata tradizionalmente sulla produzione olivicola ed agrumaria, nel tempo è andata scemando. Negli anni 1960/70 si era assistito al boom della coltivazione del gelsomino, sollevando il tenore di vita di centinaia di lavoratori agricoli per gli impliciti benefici previdenziali. Purtroppo con l’avvento della produzione sintetica dell’essenza del gelsomino, anche questa risorsa negli anni ottanta è entrata in crisi. Oggi un ruolo di primissimo piano grazie, soprattutto, alla combinazione di fattori ambientali, riveste la coltivazione di agrumi quali l’arancio, il mandarino, il limone e il limoncello. L’arancia, che può essere dolce o amara, si comincia a raccogliere alla fine di dicembre, nonostante una resistenza sull’albero fino a marzo-aprile. Il limone, che fruttifica in ogni stagione, anche se le fioriture che hanno maggiore importanza sono quella primaverile e quella di settembre che nell’estate dà il verdello.
Al pari degli agrumi, risulta importante la produzione delle olive. Tutto il territorio è, infatti, ricco di piante di ulivi , alberi emblematici di tutta la zona mediterranea. Le olive vengono raccolte generalmente in autunno, tenendo in considerazione la qualità e l’uso che si vuol fare dei frutti. Ancora oggi la raccolta delle olive viene effettuata in gran parte manualmente, staccando,cioè, i frutti dal ramo o scuotendo la pianta con bastoni per far cadere le olive mature su teloni stesi sotto di essa.
Anche l’industria ha rappresentato per anni un settore importante, grazie alla produzione di laterizi, all’industria estrattiva della Gaslini, l’industria della liquirizia, il saponificio, il pastificio e le aziende di produzione di manufatti in cemento. Purtroppo oggi molte di queste attività sono cessate, altre sono in crisi, a causa dell’avvento del terziario, ritenuto meno dispendioso e molto più remunerativo.
Il turismo è , forse, l’attività sulla quale si sta puntando maggiormente e che, dovrebbe consentire di raggiungere dei livelli molto alti, in quanto vi sono tutte le prerogative per un costante sviluppo.
La vasta spiaggia, il mare pulito e cristallino, una temperatura mite per tutto l’anno, inoltre, alberghi, pensioni, campeggi e appartamenti fanno di Siderno una cittadina capace di ospitare flussi di turisti, italiani e stranieri.